Benefici dei fichi d’India

Il fico d’India è un frutto molto diffuso nell’Italia meridionale e soprattutto in Sicilia, ma originario del Messico. Si presenta con una buccia cosparsa di tante piccole spine. La polpa al suo interno può essere arancione, verde, bianca, gialla o rossa, a seconda della diversa concentrazione di alcune sostanze come clorofilla, betalaine e carotenoidi. Nelle prossime righe, dunque, ne vedremo insieme composizione e benefici.

Fico d’India: composizione

Da uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, è emerso che la composizione del fico d’India, per 100 gr. di frutto, è la seguente:

  • Acqua: 83,2 gr.
  • Proteine: 0,8 gr.
  • Lipidi: 0,1 gr.
  • Carboidrati: 13 gr.
  • Fibre: 5 gr.

La pianta del fico d’India è largamente utilizzata nel settore alimentare, grazie a valori nutrizionali oggettivamente interessanti.

benefici dei fichi d'India

I cladodi, ad esempio, ovvero le foglie carnose della pianta, contengono una buona quantità d’acqua, ma costituiscono anche una fonte preziosa di oligoelementi quali magnesio, potassio, ferro, silice e calcio. In aggiunta, anche la concentrazione di vitamine è da ritenersi importante (A, B6 e C).

I frutti, invece, abbondano di zuccheri semplici, come fruttosio e glucosio, ma sono ricchi anche di sostanze antiossidanti come betanina e indicaxantina, capaci di contrastare i processi ossidativi. All’infuso del frutto, inoltre, come confermato dal Dipartimento Farmaco Biologico operativo a Messina presso la Facoltà di Farmacia, sono da attribuirsi persino proprietà diuretiche.

Ma i possibili benefici non riguardano solamente cladodi e frutti, ma anche i semi, grazie alle loro proprietà antiossidanti e astringenti. Purtroppo, però, spesso non vengono masticati a fondo, e per questo motivo non sono in grado di incidere in maniera significativa. La buccia, invece, è ricca di calcio, magnesio, potassio, selenio e sodio. Gli oli ricavati dalla buccia e dai semi, infine, rappresentano ottime fonti di acidi grassi polinsaturi.

Fico d’India: tutti i benefici per la salute

Il fico d’India è in grado di regalare numerosi benefici per la nostra salute. Innanzitutto si presenta con un elevato contenuto di fibre, e per tale ragione viene consigliato anche nella dieta dei diabetici, al punto che il fico stesso viene definito come un frutto anti-diabete. In particolare, mangiare la parte carnosa delle pale, chiamate anche cladodi o nopales, contribuisce a tenere sotto controllo i livelli glicemici. Da non dimenticare come si tratti di un dato confermato dai risultati di una ricerca realizzata risalente al 2009 dell’Universidad Autonoma de Baja California a Tijuana, in Messico.

Ad ogni modo, il fico d’India è molto ricco anche di minerali e vitamine, ma anche di calcio, fosforo e potassio. Grazie al fatto che è povero di sodio, però, questo frutto viene consigliato alle persone che soffrono di ritenzione idrica e ipertensione. Le sue proprietà antiossidanti, inoltre, contrastano i radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento. Le betalaine, invece, ovvero l’elemento capace di attribuire al fico d’India il colore rosso, riescono a ridurre il colesterolo cattivo svolgendo una funzione protettrice nei confronti del cuore.

Utilizzi del fico d’India

Il fico d’India viene impiegato in diverse situazioni. Ad esempio, l’estratto viene utilizzato per curare i sintomi legati a un’intossicazione alcolica. In aggiunta, questo frutto rappresenta un toccasana per il nostro organismo, dal momento che grazie alla sua azione depurativa contribuisce a regolarizzare la diuresi favorendo l’eliminazione dei calcoli renali. Ma non finisce qui, perché i fichi d’India vengono consigliati anche per regolarizzare l’attività intestinale.

Nel dettaglio, i semi svolgono una funzione astringente, mentre il succo ricavato dalla polpa agisce da lassativo. L’assunzione dei cladodi macerati, inoltre, riesce ad alleviare mal di testa, mal di denti, dolori causati dalla presenza di lesioni o contusioni agli arti. Il decotto realizzato con i cladodi, invece, è estremamente efficace per regolarizzare la diuresi.

Per la pelle, infine, le pale sono particolarmente efficaci per guarire scottature e piccole ferite.
È sufficiente tagliare le pale in fette sottili, appoggiare le fette sulla zona del corpo interessata dalla ferita o dalla bruciatura, e apporvi una benda. Per una completa guarigione, sarà sufficiente ripetere questa operazione 2-3 volte al giorno per brevi periodi.

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